15 maggio 2009

Che Ci Sia o Meno l'Accordo Fra i Proprietari, l'Ici Insiste Anche Sulle 'Zone Blu'

(da Spoletonline.com 29 Aprile 2009)

A Spoleto il colore blu, oltre che ad alimentare la protesta di tanti cittadini per i parcheggi a pagamento che hanno invaso il territorio, sta diventando la disperazione di tantissime famiglie
anche per l'attuazione del nuovo Piano Regolatore. Nelle cosiddette "zone blu" previste dallo stesso, è consentita infatti la edificazione in area attigua e, per tale opportunità. i proprietari dei terreni interessati, devono pagare regolarmente l'ICI.

Ci sono però soltanto delle notevoli differenze con coloro che, risiedendo nelle Zone Rosse, hanno maggiori possibilità di costruire. Questi ultimi, infatti, hanno un indice di edificazione pari a 1, ovvero possono costruire una villetta di 200/300 mq, senza prescrizioni particolari.

Coloro che risiedono nella zona blu, non solo possono costruire fino ad una superficie pari ad un terzo degli altri, ma per poterlo fare, devono trovare un accordo con almeno il 50% o il 75% dei proprietari interessati alla stessa area.

Se ciò non dovesse avvenire, cosa facilmente ipotizzabile visti i diversi interessi e gusti, quella che appariva una grande possibilità, diventa un cappio al collo vero e proprio. Infatti, su quei terreni, l'ICI comunque va pagata, edificazione o no!

Lo dimostra il fatto che alcuni proprietari interessati, stanno già avanzando richiesta al Comune per far ritornare i propri terreni agricoli poichè, così restando le cose, alla beffa si aggiunge il danno, visto che gli stessi terreni diventano invendibili.

A mio avviso sarebbe urgente e necessario trovare una immediata soluzione al problema.
Se non sarà più possibile cambiare le regole, si potrebbe, per esempio, costituire una task-force fra i vari tecnici di fiducia locali che, sotto il coordinamento garantista dell 'Amministrazione Comunale, vadano ad espletare un'azione di mediazione fra i vari proprietari di terreni.

Come lista Prima Spoleto questo è ciò che ci impegneremo da subito a fare.

Se non si è stati lungimiranti prima, si trovino almeno dei rimedi non lesivi per la cittadinanza in questa fase attuativa.

ATI 3 - Sento Puzza di Bruciato!

(da SpoletoPrima.com 19 Aprile 2009)
In tanti adesso si scatenano per contrapporsi all’istituzione dell’ATI n° 3, ovvero questo mega Ente che raccoglie buona parte dei servizi, dal turismo alla sanità, dalla nettezza urbana al sociale, dall’acqua alla protezione civile.

Poiché questa legge regionale è uscita il 14 gennaio scorso, mi chiedo : ma questi signori, di destra e di sinistra, fino ad ora dove stavano; hanno dovuto aspettare il precipitare delle cose per far sentire la propria voce?

Quindici giorni fa lanciai l’allarme su questa istituzione che, per la nostra città, diventerebbe un cappio al collo irreversibile: anche allora silenzio assoluto!

Solo quando sono ritornato alla carica con un appello accorato, chiedendo agli addetti ai lavori di non partecipare alla riunione di insediamento dell’Ente, qualcosa si è mosso.

Lo ha fatto in primis l’Amministrazione Comunale, attraverso la voce di Vice Sindaco che, finalmente, elevava la protesta chiedendo pari dignità e dichiarando di non partecipare alla riunione di insediamento.

Il fatto mi ha riempito di gioia perché, pensavo, meglio tardi che mai.

Nonostante questa palese protesta, l’Assemblea dell’ATI si è svolta e, come prevedibile, il presidente pro tempore è il sindaco di Foligno, la sede sarà Foligno e così via.

Come volevasi dimostrare le decisioni si prendono anche senza Spoleto.

Con il senno di poi, mi sono sorti alcuni dubbi, sentendo cioè puzza di bruciato.

Mi son detto: niente, niente, questi signori fanno come i ladri di Pisa, ovvero fanno finta di litigare di giorno e poi si mettono d’accordo di notte?

Ovvero: non sarà mica che, per evitare la rivolta cittadina e cavalcare il momento elettorale, gli Amministratori di Spoleto hanno fatto finta di protestare, mentre già sapevano che, comunque, le cose sarebbero andate avanti lo stesso?

Non voglio pensar male per forza, ma il sospetto mi è nato nel constatare che non è stato il Sindaco in prima persona a protestare, ma il suo vice.

Voglio però ancora continuare a credere nella buona fede, aspettando le mosse future della protesta.

L’Assemblea ormai è insediata, cosa farà adesso Spoleto?

Io sono disposto a scendere in piazza e fare barricate per scongiurare questa ennesima “rapina” alla città.

Mi auguro che tutti quelli che hanno protestato, se non risolvono il problema in via diplomatica, facciano altrettanto.

Se così non fosse, mi avvalora il fatto che, a volte, a pensar male ci si indovina.

Spoleto è Ancora in Umbria?

(da SpoletoCity.com - articolo originale "Spoleto City Forum" - Giovedì 05 Marzo 2009)

Abbiamo posto questa domanda dopo aver preso visione delle dichiarazioni rilasciate da alcuni responsabilit istituzionali sulla possibilità di terminare entro il 2020 il famoso nodo stradale che dovrebbe collegare Perugia e Foligno con le regioni limitrofe (il famoso Quadrilatero).

Vogliamo essere chiari affinchè i cittadini di Spoleto possano prendere coscienza di ciò che sta avvenendo.

Esiste un progetto, elaborato circa sette anni fa, che prevede la realizzazione di strade di grande comunicazione, quali: il completamento della Perugia-Ancona (compreso il nodo di superamento del capoluogo regionale), nonché la ristrutturazione della E45 Orte-Ravenna.

Costo complessivo preventivato all’origine: 732 milioni di Euro, arrivati oggi, visti i ritardi, a circa 948 milioni.

Per queste opere però, pur essendoci i soldi, non esiste ancora il progetto esecutivo, visto che manca la indispensabile autorizzazione del Cipe (Comitato Interministeriale di Programmazione Economica), possibilità questa non assoluta, viste le resistenze ambientali e politiche che incontra.

Solo quando ciò avverrà, l’Anas potrà indire la gara ufficiale.

Di contro a Spoleto abbiamo bello che pronto il progetto di completamento della Tre Valli, arteria che collegherebbe il nostro territorio con Acquasparta, Terni e, di riflesso, con Roma e con Civitavecchia.

Questo progetto, finanziato dalla locale Carispo, ha superato ogni fase burocratica, diventando esecutivo e “cantierabile”.

Mancano solo i soldi per iniziare l’opera.

Per questo ci chiediamo: se a Perugia sono accantonati soldi per opere stradali che non possono essere spesi al momento, mentre a Spoleto si potrebbero spendere subito, perché non dirottare una parte di questi finanziamenti alla nostra città?

L’opera suddetta non è ugualmente importante per togliere dall’isolamento la nostra Regione?

Lo chiediamo con forza sia a chi ha la responsabilità istituzionali, ma anche a tutti i rappresentanti politici del nostro territorio, affinchè facciano quadrato intorno a questa proposta.

Non possiamo sottovalutare inoltre il fatto che, al quadrilatero perugino, andranno ad aggiungersi opere strutturali quali la Foligno-Macerata e, in tempi più lunghi, la Fano-Grosseto.

Tutto ciò significherebbe tagliare fuori completamente la nostra città, compresa la Valnerina, dalla grande comunicazione viaria, con gravissime ripercussioni sull’economia del nostro territorio.

Interveniamo oggi, subito, prima di piangerci addosso, come spesso siamo costretti a fare.

Non Guardare i Partiti - Scegli le Persone!

DIFENDI CON ME LA CITTA’ - SOSTIENIMI PER FARLA VINCERE

Il mio impegno per Spoleto:

  • Sono stato Consigliere Comunale ed Assessore allo sviluppo economico dal 1990 al 1995

  • Sono stato per otto anni alla guida del basket cittadino

  • Sono fiero di essere, dall’età di venti anni, un donatore di sangue e, per numero di donazioni effettuate, aver meritato la spilla d’oro con rubino

  • Sono inoltre riconoscente ai donatori di sangue che mi hanno voluto come presidente della locale Avis in questi ultimi anni, carica dalla quale mi sono momentaneamente autosospeso in concomitanza con la campagna elettorale.

  • Sono stato il promotore ed il portavoce dello Spoleto City Forum, entità multiassociativa che in questi ultimi anni si è prodigata per la difesa della città e, in particolare, dell’Ospedale, del Tribunale, della Comunità Montana, della Tre Valli, del Festival dei Due Mondi etc.

Cosa posso garantire:

  • L’impegno incondizionato per il raggiungimento degli obiettivi che occorrerà raggiungere per il bene della città

  • La mia onestà e la lealtà

  • L’umiltà ad accettare i consigli e la conseguente forza a prendere le decisioni

  • La non influenzabilità dettata dalla necessità (vivo del mio lavoro e posso vantare il fatto che in tutti questi anni, ad eccetto di una brevissima parentesi amministrativa, non ho mai avuto incarichi pubblici remunerati)

  • La convinzione di sapere che un uomo saggio, deve essere così saggio, da avere collaboratori molto più saggi di lui.

  • Amo incondizionatamente la mia città e non scenderei mai a compromessi di sorta se gli stessi dovessero favorire la mia persona, ma danneggiare Spoleto (non sono un “missionario”, ma vivo questa esperienza con vera passione).